La Lombardia ha una carenza strutturale di infermieri stimata in circa 3.000 unità: per chi ha il titolo, è uno dei mercati del lavoro sanitari più favorevoli d'Italia, ma la selezione tra pubblico e privato segue logiche diverse che il CV deve intercettare.
Nel pubblico il CV serve soprattutto per l'iscrizione alle graduatorie e i titoli contano in modo quasi automatico: specializzazioni, punteggio di laurea e anzianità vanno elencati in modo preciso e verificabile, con date esatte di conseguimento.
Nel privato (RSA, cliniche, cooperative) pesa di più la disponibilità a turni e reperibilità, da dichiarare esplicitamente, insieme a competenze pratiche immediatamente spendibili (gestione accessi vascolari, wound care, terapia del dolore).
Crea una sezione dedicata 'Licenze e certificazioni' separata dalla formazione accademica: indica per ciascuna l'ente erogatore (es. American Heart Association per ACLS) e la data di scadenza, non solo quella di conseguimento.
Cita 2-3 corsi ECM recenti e coerenti con il reparto a cui ti candidi (es. corso di triage per il Pronto Soccorso, gestione ventilazione per la Terapia Intensiva): dimostra aggiornamento continuo, un requisito di fatto per la professione.
Se punti al concorso pubblico, verifica il bando prima di scrivere il CV: punteggio di laurea, master e pubblicazioni vanno riportati nel formato richiesto dalla griglia di valutazione, non in prosa libera.
Un infermiere neoassunto nel pubblico (SSN) parte da circa €1.550 netti al mese con il nuovo CCNL Sanità firmato il 27 ottobre 2025; con specializzazioni in terapia intensiva o emergenza-urgenza si superano facilmente i €2.000 netti. Nel privato lo stipendio di partenza è più basso, tra €1.300 e €1.450 netti.
Sì, la Regione Lombardia ha avviato un piano specifico perché la carenza è stimata in circa 3.000 infermieri, tra le più alte d'Italia in valore assoluto.
Specializzazioni con data, certificazioni obbligatorie (BLSD/ACLS) in corso di validità, esperienza di reparto specifica e, per il pubblico, punteggio di laurea e titoli valutabili in graduatoria elencati con precisione.
Oltre a BLSD e ACLS, sono molto valutate le certificazioni di gestione accessi vascolari (PICC/CVC), triage e le specializzazioni post-base in area critica: sono competenze che riducono i tempi di formazione interna e per questo pesano nella selezione, sia pubblica sia privata.
Il passaggio è comune: dal privato conviene documentare con precisione mansioni e reparti (utile per il punteggio titoli nei concorsi), mentre dal pubblico al privato conta di più mostrare flessibilità su turni e reperibilità, spesso richieste in modo più intenso nelle strutture private.
Sì: con una carenza stimata di circa 3.000 infermieri concentrata soprattutto nelle aree critiche (terapia intensiva, emergenza-urgenza), le specializzazioni post-base restano il modo più diretto per accedere a inquadramenti e stipendi più alti fin dall'assunzione.
Genera in pochi minuti un curriculum ottimizzato ATS, con le competenze giuste già in evidenza per questo ruolo.
Fonti: Nurse24 — Infermieri introvabili in Lombardia · Randstad — Stipendio infermieri 2026. Dati aggiornati al 2026-08-28.